venerdì 26 ottobre 2012

MANIFESTAZIONE CITTADINA NO INCENERITORI


Sabato 27 ottobre ore 16 Piazza Rivoluzione Francese, davanti ATC
No alla riaccensione dell’inceneritore
Difendiamo la città da chi la vuole terra di conquista!


Sabato 27 ottobre ore 16 Piazza Rivoluzione Francese, davanti ATC
No alla riaccensione dell’inceneritore
Difendiamo la città da chi la vuole terra di conquista!
A novembre l’inceneritore riprenderà a funzionare usando come combustibile il pulper di cartiera. Di nuovo gli interessi economici e politici di ACEA verranno soddisfatti; di nuovo l’interesse privato si fa beffa delle legittime rivendicazioni delle popolazioni locali. Anzi le istituzioni si pongono a difesa dell’interesse privato sostenendone l’inviolabilità quasi fosse un tabù, trincerandosi dietro iter autorizzativi burocratici, o banalizzando dati sull’incidenza dei tumori attraverso proprie agenzie presiedute da esimi cattedratici, e usando tutti questi artifici come giustificazione: come vediamo, dalla TAV all’inceneritore di ACEA, le stesse dinamiche, gli stessi interessi, le stesse basse strategie.
Noi pensiamo che prima dei profitti ci sia la dignità, la salvaguardia dell’ambiente, della vita e il rispetto della volontà popolare.
L’inceneritore Terni ENA riaprirà a breve i battenti sebbene un impianto di tale portata e con tali caratteristiche tecniche rappresenti di fatto un'ipoteca sul futuro della gestione dei rifiuti: molti sono i rischi derivanti sia dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti che da indicazioni opposte al piano d'Ambito e quindi in direzione dell'incenerimento dei rifiuti urbani, sia  dal decreto ministeriale del 6-7-2012 che permette l'uso del CSS (il vecchio combustibile derivato da rifiuti) come combustibile secondario combinato a quello principale, cioè il pulper; il tutto accompagnato e giustificato da una differenziata deludente e un’assenza evide          nte di concrete proposte alternative in termini di riduzione; tanto da prevedere un collasso della discarica, a scapito dei cittadini Orvietani. Le prospettive non sono rassicuranti e comunque, di qualsiasi rifiuto si tratti, ribadiamo che discariche e inceneritori non possono e non devono essere una soluzione. La strategia Rifiuti Zero deve essere un punto di riferimento necessario.
Di  nuovo ai cittadini di Terni viene imposta una scelta che oltre ad essere dannosa per la salute, è tecnicamente ed economicamente inefficiente e superata. Se tutta la materia che viene bruciata potesse passare per un circuito di riuso e riciclo, tecnologie a freddo peraltro già in uso, non solo ci risparmieremmo le emissioni nocive, ma si creerebbero molti posti di lavoro; e proprio nella fase così difficile che la città sta attraversando in questi giorni siamo convinti che sia il momento di soluzioni complessive e di lungo termine, non incardinate in un presente senza vie d’uscita ma orientate ad un futuro di sostenibilità: proprio adesso è importante che l’amministrazione cittadina si assuma la responsabilità di impedire la riaccensione dell’impianto data la grave e compromessa situazione ambientale della città, e metta in moto un circuito virtuoso di gestione dei rifiuti, che sia una scommessa reale per il futuro prossimo di Terni.
 La manifestazione sarà il momento collettivo in cui insieme potremo per un verso esigere maggiore trasparenza da parte di ACEA, a cui in questi giorni abbiamo recapitato una lettera in cui chiediamo dati chiari rispetto a ciò che brucerà nei prossimi anni e quali i profitti che farà grazie agli incentivi statali CIP6, e dall’altro imporre all’amministrazione un cambio decisivo di rotta: basta incenerimento, di qualunque tipo, nella conca ternana.
 ACEA sta imponendo la sua strategia di controllo del settore dei rifiuti, come lo ha fatto già con acqua ed elettricità, con la stessa arroganza con cui altri decidono di svendere una fabbrica. Dobbiamo difendere la nostra città da quanti pensano che sia territorio di conquista! Dobbiamo lottare per il futuro di Terni, e chiudere con l’incenerimento definitivamente, è un passo importante e necessario.
Invitiamo quanti pensano di poter utilizzare la manifestazione contro l’inceneritore per fini propagandistici, elettorali o solo per becera visibilità, a non aderire e non  rivendicare una battaglia a cui non hanno mai partecipato. I cittadini fanno a meno delle strumentalizzazioni.
Vogliamo la partecipazione libera di liberi cittadini e cittadine, nessuna bandiera di partito o lista elettorale, se non quelle NO INCENERITORI, delle associazioni e comitati territoriali.
 Sarà una giornata di festa ma testardamente NO INC!!!!!      
Comitato NO INCENERITORI Terni

lunedì 22 ottobre 2012

Ciao Matteo.

Sono tante le parole che ci passano per la mente, tanti bei ricordi e indimenticabili momenti passati insieme a te. Nessuna parola racchiude il vuoto che hai lasciato in ognuno/a di noi.

Ci hai lasciato in un attimo, lo stesso tempo che c’è voluto per riempire di sole le nostre grigie giornate. Nonostante tutte le avversità che ti ha messo davanti la vita, è difficile ricordare il tuo volto senza un grande sorriso sopra, sincero, vero e pieno di voglia di vivere. 


Ti ricorderemo fuori dal Centro Sociale, nel parcheggio, a memorizzare i modelli delle nostre auto. Ti ricorderemo sotto il palco, a ballare e ad importunare il musicista di turno. Ti ricorderemo mentre chiedi ad una pattuglia di Carabinieri cosa avessero mangiato a cena. Ti ricorderemo mentre ci tartassi di domande. Ricorderemo i tuoi strani e molto personali proverbi.
Ti ricorderemo. Ti ricorderemo sempre.

Ci hai dato tanto, senza mai chiedere nulla in cambio.
Ciao Matteo, ovunque tu sia ricordati di essere “OTTIMO”.

lunedì 16 luglio 2012

Ricordando Genova



Chiamatela, se volete, giustizia. Noi preferiamo chiamarla specchietto per le allodole. Le misere condanne emesse dalla Corte di Cassazione contro i vertici della Polizia per i fatti del G8 di Genova del 2001, se confrontate alle maxi condanne inflitte a manifestanti colpevoli di aver rotto qualche vetrina, non possono che procurare rabbia e frustrazione per un sistema che si auto assolve. Per chi ancora non fosse riuscito a capire il gioco di prestigio dello Stato, ci pensiamo noi a svelarvi il trucco del coniglio nel cappello.
Prendiamo in esame il solo caso Bolzaneto. Nella caserma di Bolzaneto furono inflitte alle persone fermate durante il vertice,  almeno quattro delle cinque tecniche di interrogatorio che, secondo la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo configurano come "trattamenti inumani e degradanti". Gli arrestati furono costretti a stare in piedi per ore, picchiati, insultati, minacciati di morte e stupro, privati di cibo e acqua.
Quello che ebbe luogo a Bolzaneto fu senza dubbio un trattamento inumano e degradante, che l’Italia dovrebbe prevedere nel proprio codice penale poiché obbligata dalla Convenzione a provvedere affinché tale atto costituisca un reato cui vanno attribuite pene adeguate in considerazione della sua gravità, oltre a garantirne l’imprescrittibilità.
Ma qui arriva il gioco di prestigio: L’Italia, nonostante i ripetuti richiami del Comitato contro la Tortura, non ha mai introdotto una legge che “importi” la convenzione nell’ordinamento interno, e senza questa legge in Italia i reati contemplanti tortura e trattamenti inumani semplicemente non possono essere contestati perché…non esistono!
E’ presto detto quindi che lo stesso pm si è trovato costretto a contestare agli imputati reati minori,
con pene minori e, particolare fondamentale, già prescritti nel 2009.
Il comitato contro la tortura condanna l’Italia, che ovviamente non può essere mandata in galera; L’Italia condanna i vertici della polizia, che non si faranno un giorno di galera; la Polizia prende 10 manifestanti e ne richiede la condanna per un totale di ben 100 anni di reclusione. I 10, colpevoli di aver mandato in frantumi una vetrina, vengono usati come capro espiatorio per la crisi del sistema di ordine pubblico durante il G8 di Genova. I manifestanti vengono condannati alla galera immediata, mentre solo alcuni personaggi della polizia vengono allontanati dalle loro scrivanie.
Se vogliamo dirla tutta, l’interdizione dai pubblici uffici, per chi aveva realmente causato i problemi di ordine pubblico, altro non è che un atto Amministrativo e non Penale. Un allontanamento dalle poltrone di comando che, a nostro avviso doveva esserci stato ben 11 anni fa, per chi ha avallato, diretto e premeditato una “Macelleria Messicana” sui corpi di diecine di innocenti inermi. Nel mentre,  Il capo della polizia dell’epoca è stato nominato sottosegretario di questo governo e difende, pubblicamente, i suoi pretoriani.

Potrete anche esservi assolti, per noi resterete sempre coinvolti.    

Ricordando Genova, la tre giorni di iniziative organizzata dal CSA Germinal Cimarelli il 19-20-21 Luglio 2012, intende ricordare ciò che realmente accadde. Ricordiamo bene, come questo stato e le sue “forze dell’ordine” tutelarono la libertà di manifestare durante il G8 del 2001, quando si determinò “La più grave violazione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale”. Ricordiamo la devastazione dei corpi e del pensiero prodotti dalla militarizzazione di una città intera, dalle informative deviate, le frontiere chiuse, le cariche feroci, gli spari, i gas cs, gli arresti arbitrari, le torture, i pestaggi, le falsificazioni e gli insabbiamenti.
Ricordiamo il saccheggio della vita di un ragazzo e la devastazione del suo corpo dopo la morte.

martedì 15 maggio 2012

TRE CONSIGLIERI DEL PD DELLA CIRCOSCRIZIONE NORD FANNO MANCARE ALL'ULTIMO IL NUMERO LEGALE PER LA VOTAZIONE DELL’ORDINE DEL GIORNO CONTRO L’INCENERITORE TERNI-ENA

“Siamo usciti gridando vergogna per l’oltraggio subito come cittadini che da anni si battono contro l’inceneritore; non abbiamo avuto altre parole quando, dopo 2 ore di consiglio,  abbiamo visto il capogruppo del PD, Alessio Tagliaventi, preceduto poco prima da Poddi e Grisanti, alzarsi e, con una fretta e un silenzio imbarazzanti,  lasciare la sala,  mentre il loro vice presidente annunciava la votazione dell'odg, tra l'altro messo come ultimo punto, che impegnava il Consiglio Circoscrizionale contro il revamping di TerniENA" e aggiungono "Abbiamo visto lo stupore negli occhi di qualche consigliere presente che speriamo abbia modo di prendere a breve le distanze dal gesto dei tre colleghi”  Il Consiglio infatti è stato impegnato nella votazione di diversi punti tra cui quello che ha visto il Consigliere Alessio Tagliaventi, di professione informatore farmaceutico e consigliere dell’Ordine dei Farmacisti di Terni, fortemente impegnato nel voler promuovere a tutti i costi una votazione di un atto di indirizzo sulla dislocazione delle farmacie nella città di Terni in particolare Borgo Rivo e che, malgrado il Comune abbia già deliberato in merito, sosteneva dovesse essere materia di pronunciamento del Consiglio Circoscrizionale visto il numero inferiore di farmacie da quello previsto dal “Decreto salva Italia”. Chissà perché tanto interesse!?  Tale è il livello della nostra classe dirigente?A quanto pare si.  “Come COMITATO NO INCENERITORI, dando atto a chi dei consiglieri rimasti in aula si è  manifestatamente dichiarato a sostegno dell’ordine del giorno contro la riaccensione dell'inceneritore Terni ENA, non possiamo non esprimere rammarico per l’occasione mancata, ma soprattutto denunciare la connivenza delle istituzioni locali con i grandi interessi economici di ACEA Spa nella nostra città; quanto accaduto non può che affermare questo semplice dato, nonché confermare la repulsione e indignazione crescente nei confronti della politica da parte dei cittadini".  E a proposito di politica e amministrazione, sarà cruciale dunque il passaggio non ancora comunicato pubblicamente dall' ATI 4 in merito alla presentazione e votazione del nuovo Piano d'Ambito senza incenerimento a chiusura del ciclo "Rispetto a questo il Comitato non farà sconti a nessuno, mentre dal nostro canto consideriamo quanto accaduto un incidente di percorso che, vista la taglia della controparte e degli interessi in gioco, non poteva non accadere. Rilanciamo ancora più dura la battaglia contro TERNI ENA e contro i suoi complici".  A breve diffonderemo il video della ripresa fatta durante il Consiglio Circoscrizionale.  COMITATO NO INCENERITORI

PRESIDIO AL TRIBUNALE DI TERNI:

L’ANTIFASCISMO NON E’ UN REATO
La RAT-rete antifascista ternana organizza dalle ore 10 alle 12 di domani 16 maggio 2012, un presidio davanti al Tribunale di Terni in corso del Popolo. Al presidio parteciperà anche l’ANPI.
A seguito della contestazione all’aviosuperficie contro i neofascisti di casa Pound il 28/02/’10, che avevano usato la copertura dell’associazione “istinto rapace” per tentare di fare proselitismo a Terni, sono stati rinviati a giudizio quattro manifestanti, ufficialmente per lancio di fumogeni ed adunata sediziosa, ma di fatto per aver espresso il loro antifascismo durante una manifestazione decisa ma pacifica in cui non furono registrati atti di violenza, ma una chiara volontà politica di tenere la teppa fascista fuori dalla nostra città. Il carattere politico fu sottolineato dal fatto che sia l’ATC che il Comune negarono poi lo spazio ai neofascisti di Casa Pound.
La RAT denuncia che questo si configura di fatto come un processo all’antifascismo e chiede la partecipazione e la mobilitazione dei cittadini, delle associazioni, dei sindacati e dei partiti per ribadire il carattere antifascista della nostra Costituzione e rilancia la proposta di vietare tutti gli spazi pubblici a chi si richiama alla dittatura fascista.
Alle ore 11 si terrà una conferenza stampa cui sono invitati gli organi di informazione e verrà distribuito il comunicato sul processo.
RAT- Rete Antifascista Ternana: Arci Terni, Arciragazzi "gli anni in tasca", Associazione "Buaba", Associazione “Demetra”, Associazione “il Pettirosso”, Associazione "Interni Stranieri",  Associazione "Plaza de Mayo", Associazione "primidellastrada", Blob Lgc.-Laboratorio comunicazione,   Centro sociale "Germinal Cimarelli",  Circolo de “Il Manifesto”TR, COBAS comitati di base della scuola, Comitato antifascista cittadino di Orvieto, Confederazione COBAS, F.G.C.I., Giovani Comunisti, Partito Comunista dei Lavoratori, Partito dei Comunisti Italiani, Partito della Rifondazione Comunista, Sinistra Ecologia e Libertà, U.S.B. vigili del fuoco Umbria, U.S.P.K.

giovedì 26 aprile 2012

Terni Assemblea pubblica sull'Antifascismo

Ricordiamo a tutti gli antifascisti, associazioni, partiti e cittadini comuni, l'assemblea pubblica di venerdi 27 aprile alle 11 presso la sala del consiglio provinciale.
Verranno affrontate le derive neofasciste che anche a terni purtroppo hanno fatto la loro comparsa, le complicità, il sostegno che sigle di estrema destra ricevono anche nel nostro territorio, l'impunità di cui godono.
Analizzeremo il significato di antifascismo oggi, in una repubblilca sulla quale è fondata, ma che secondo le logiche revisioniste sta diventando reato.
E' fondamentale la presenza di tutti, perchè questo problema non venga relegato come battaglia di terzo o quarto ordine, perchè sarebbe pericolosissimo sottovalutarlo.

mercoledì 11 aprile 2012

11 Aprile No TAV

Anche Terni risponde all'appello che viene dalla Valle che Resiste: Per oggi è previsto il volantinaggio in stazione diretto a tutti i pendolari della città....

Gli appuntamenti per chi volesse venire a dare una mano sono i seguenti (si riferiscono all'orario del treno in arrivo per cui venite 10 minuti prima):
17.26
17.44
18.39
19.33
19.53

domenica 1 aprile 2012

Terni e le sue Istituzioni reagiscano alle aggressioni fasciste: liberiamo gli spazi pubblici dall'odio


La Rete Antifascista Ternana e l'ANPI di Terni esprimono unitariamente la necessità di rilanciare la mobilitazione antifascista nel territorio, dove da tempo si manifestano con crescente aggressività i segni di una deriva neo-razzista, xenofoba e sessista, che chiamano direttamente in causa le Istituzioni locali e la cittadinanza tutta.
La comparsa di minacce, svastiche e celtiche sui muri della città, il deturpamento della targa alla memoria di Luigi Trastulli (che si somma alle offese perpetrate nel recente passato alla memoria dei partigiani Filipponi e Cimarelli)la bomba carta di chiara matrice fascista esplosa nella notte del 17 giugno 2011 che svegliò l’intero quartiere lasciando tracce evidenti sull’asfalto e la lettera di minaccia inviata al Centro Sociale Germinal Cimarelli, rivendicata da deliranti sigle fasciste, sono azioni che non possono e non devono assolutamente essere sottovalutate, al pari della provocazione del corteo promosso da Forza Nuova a Perugia il 31 marzo, che qualche benpensante considera una manifestazione della “libertà di pensiero”ma che in realtà contrastano con con le leggi vigenti e la natura antifascista della nostra costituzione.
Non è più tollerabile che a Terni e in Umbria le organizzazioni neofasciste e razziste facciano dell'odio e dell'intolleranza una pratica politica, come non è più tollerabile che dietro un discorso culturale si stia risdoganando un'ideologia mortale ed incompatibile con la democrazia.
E' ora che le Istituzioni locali smettano di sottovalutare il pericolo sociale di queste associazioni che promuovono l'odio razziale e in genere ogni forma di esclusione sociale, essendo tutte queste pratiche opposte ai valori fondamentali dell'uguaglianza, della libertà e della tolleranza sanciti dalla nostra Costituzione.
Chiediamo pertanto che sia negata loro, con una presa di posizione dei consigli comunali, la possibilità di accedere a spazi pubblici o sedi istituzionali, come già deliberato dal Consiglio Regionale nel Settembre del 2011; un atto dovuto verso la nostra memoria e verso noi stessi, che deve accompagnarsi all'apertura di un dibattito pubblico che coinvolga tutte le realtà cittadine - associazioni, partiti, movimenti e liberi cittadini - che si riconoscono nella Resistenza, nell'Antifascismo e nella Libertà.
La tutela della Costituzione, delle Istituzioni e degli spazi pubblici è il primo passo per il ripristino, nel territorio come nel sentire comune della nostra città, di una presenza radicata e diffusa dei valori democratici, inseparabili dalla pratica della solidarietà, del mutualismo, del riconoscimento reciproco; oggi più che mai difendere la democrazia significa tornare a farla vivere tra la popolazione.



                                                                          ANPI ­-­­ RETE ANTIFASCISTA TERNANA

Il Cimarelli accanto agli Studenti Universitari Ternani


Agli Studenti di Medicina in lotta per la nuova sede.
Agli Studenti di Scienze Politiche in lotta contro la chiusura dei corsi di Laurea.



Il CSA Germinal Cimarelli intende esprimere la propria vicinanza agli studenti di Medicina e Scienze Politiche che in questi giorni stanno combattendo per salvare il futuro e la qualità del Polo Universitario della nostra città, ed offre il pieno appoggio politico e pratico alle iniziative che in questo periodo si stanno svolgendo.
I continui tagli all’istruzione, uniti a scellerate scelte gestionali, stanno condannando i piccoli territori come il nostro all’impossibilità di avere una crescita materiale e culturale, costringendo i nostri giovani, fattore di sviluppo indispensabile, ad allontanarvisi.
In tempi di crisi i maggiori investimenti dovrebbero andare alla ricerca ed alla cultura, per far si che il territorio cresca anziché tornare indietro. Evidentemente, qualora ci fosse ancora bisogno di dimostrarlo, siamo il Paese del bastian contrario.
Anche nel 2012, è evidente, c'è ancora qualcuno che pensa che l'Operaio non possa avere il figlio Dottore.
Tenete duro ragazzi! Siamo al vostro fianco!!

 
                                                                                               Csa Germinal Cimarelli

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